Diego D'Incau

Diego D’Incau, ideatore del progetto nonché fondatore della società agricola “La Luna Bona s.r.l.”, nasce a Feltre (BL) il 23 marzo del 1966. Ultimogenito di tre fratelli maschi, risiede tuttora nella piccola frazione di Zorzoi di Sovramonte, che ha dato i natali al papà Giovanni Battista, classe 1924, e da tutti conosciuto come Tita Dal Casel.
Vita da subito in salita!” ( dirà spesso nella sua storia), essendo rimasto orfano della mamma Silvia Reato, a soli 21 mesi, e lei a “spiccare il volo” a soli 37 anni. Così Tita Dal Casel, costretto dalla vedovanza a trascorre gran parte della sua vita all’estero per mandare avanti la baracca, lasciò i figli alla sorella ed al cognato che, con un altruismo innato, li “tirarono adulti”. Tutti i suoi avi, dal “tempo che fu” (si trovano tracce su scritti del 1500 dove un suo antenato venne multato per il pascolo degli armenti in zona “of limits” perché proprietà della curia) si sono sempre dedicati al mondo delle malghe, delle stalle e dei boschi. È quindi del tutto evidente che queste persone avevano la bioeconomia nel sangue.

Cosa è successo ai nostri monti? Perché c’è stato un così deplorevole abbandono? Perché sono ormai rari coloro che a Sovramonte tengono ancora delle mucche? Perché la gran parte dei preziosi prati e dei pascoli sono stati ” mangiati” dall’avanzare del bosco? Perché? Perché? Perché?… Belle domande! Ognuno di Voi si ponga queste domande e tragga le proprie conclusioni.

Nel 2008, superati da un po’ i primi 40 anni, Diego decide di abbandonare l’insulso tenore di vita che conduceva nell’opulenta Brianza, rientra al paese natale ove ripesca dalla memoria tutti gli insegnamenti del padre, che, fin da bambino, gli impartiva quando rientrava dall’estero e lo portava sui monti, dove lui a sua volta aveva imparato dai propri nonni. Questo è sempre accaduto dalla notte dei tempi e sempre accadrà. Ne siamo ancora così tanto sicuri? Cosa lasceremo in dote alle generazioni future?

Telefoni così tecnologicamente avanzati che sforneranno succulenti manicaretti o computer che trasmetteranno anche profumi e odori. Forse non è il caso di tornare ad avere un po’ di riguardo anche per la nostra madre terra che difficilmente ci fa dei torti se non la maltrattiamo?

Diego D'Incau
Diego D'Incau

Diego D’Incau visita spesso la Svizzera e l’Austria, ammirando sempre queste nazioni per la cura dei propri territori, ed è deciso ad impegnare tutto sè stesso nelle attività agricole ed ambientali che oggi si riassumono con orgoglio nella suggestiva frase che da il titolo al suo progetto:

” sociale, agricoltura, ambiente, turismo,
il sistema “La Luna Bona” per tornare al futuro “

Se aiuteremo, con lealtà, l’ambiente, egli stesso aiuterà noi, e, con la vera bioeconomia l’Italia potrà tornare a fregiarsi con il suadente appellativo di “Penisola del Sole”. Le nostre zone pedemontane potranno ritornare a ripopolarsi ridandoci lavoro e vita sana.

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